La fattoria Saint Siméon

Numerosi sono i luoghi sulla costa della Normandia, da Honfleur a Langrune, dove, grazie all’incontro di diversi artisti, è nato quel particolare rapporto con la natura e il paesaggio di cui i quadri realizzati dal 1830 al 1870 sono testimoni silenziosi, punto di partenza per la storia dell’impressionismo. Tra Villerville e Honfleur è possibile incontrare luoghi di pace, paradisi nascosti nel cuore di una natura ricca, profonda, feconda, ma allo stesso tempo selvaggia; sullo sfondo il mare, che abbraccia prati e frutteti. Nella fattoria Saint Siméon, di proprietà della signora Toutain, Boudin incontra Courbet che lo inizia ad una tecnica che si approccia al colore e alle sue tonalità con maggiore audacia. Lo stesso anno i due si affiancano a Baudelaire che condivide la loro passione per il cielo e le nuvole ed elogia e promuove gli studi e i pastelli di Boudin nel suo Salon del 1859.

 

Lungo il mare: la villeggiatura

I turisti arrivano dalla città a rompere il silenzio normanno. Danno spettacolo di sé e delle loro pose, chiacchierano con trasporto tra loro come se non l’avessero mai fatto prima, si ritrovano e si danno appuntamento per dedicarsi a un piacere che ripugna alla gente di mare, il bagno. In coppia o in famiglia vengono dipinti in gruppi compatti, a distanza uno dall’altro per non sfiorarsi, semplici bagnanti, consumatori di sole, spruzzi del mare e aria iodata.

 

Lungo il mare: il lavoro

Gli artisti volgono lo sguardo alle lavandaie e ai pescatori, ma sono numerosi tra questi ultimi quelli che si convertono ai piccoli mestieri legati al turismo emergente: organizzare gite in barca, spostare le cabine sulla spiaggia, pescare per sfamare i turisti che arrivano giorno dopo giorno. La costa si trasforma e si modifica: alberghi, stabilimenti balneari, casinò; i villeggianti sono sempre più morbosamente attratti dalle celebrità dell’aristocrazia e dello spettacolo che vivono in sfarzose dimore.

 

L’entroterra: la terra normanna

La letteratura veicola della Normandia del XVIII secolo un’idea di prosperità e ricchezza, terra ricca di frutteti e meleti, monumenti, architetture e stupefacenti reti urbane medievali. Gli elementi che compongono la natura si fanno soggetto e diventano importanti nella loro unione tra forma e colore. Fissati in immagini luoghi e monumenti, questa produzione artistica ha contribuito a creare l’identità di una provincia viva e frequentata, forza economica di tipo agricolo, prospera dispensa della capitale, dove la terra e il lavoro lasciano posto alla boscaglia piuttosto che alla spiaggia. La Normandia diventa così la provincia pittoresca per eccellenza.

 

Lungo la Senna

Tra Le Havre e Parigi, la Senna passa da un estremo all’altro: dalla violenza indomabile delle rapide schiumose agli artifizi delle attività umane e mondane. Tanti dei temi soggetto della pittura impressionista si ritrovano lungo questo percorso: una natura selvaggia e l’immensità degli elementi verso l’estuario, rovine e monumenti, castelli e abbazie, il lavoro nei campi, le imprese artigianali, chiatte e imbarcazioni, ferrovie, i sentieri che da Parigi si snodano verso altre città, vie fluviali e traffici di mercanti, le attività industriali emergenti e le trasformazioni che queste causano alla natura, frutteti ben ordinati cinti da steccati, casupole intorpidite tra le pieghe delle colline e, più vicino a Parigi, ville eleganti come cottage inglesi, e, ovunque, uno spettacolo senza sosta, rinnovato continuamente dai più incredibili eventi atmosferici.

La fattoria Saint Siméon

Numerosi sono i luoghi sulla costa della Normandia, da Honfleur a Langrune, dove, grazie all’incontro di diversi artisti, è nato quel particolare rapporto con la natura e il paesaggio di cui i quadri realizzati dal 1830 al 1870 sono testimoni silenziosi, punto di partenza per la storia dell’impressionismo. Tra Villerville e Honfleur è possibile incontrare luoghi di pace, paradisi nascosti nel cuore di una natura ricca, profonda, feconda, ma allo stesso tempo selvaggia; sullo sfondo il mare, che abbraccia prati e frutteti. Nella fattoria Saint Siméon, di proprietà della signora Toutain, Boudin incontra Courbet che lo inizia ad una tecnica che si approccia al colore e alle sue tonalità con maggiore audacia. Lo stesso anno i due si affiancano a Baudelaire che condivide la loro passione per il cielo e le nuvole ed elogia e promuove gli studi e i pastelli di Boudin nel suo Salon del 1859.

 

Lungo il mare: la villeggiatura

I turisti arrivano dalla città a rompere il silenzio normanno. Danno spettacolo di sé e delle loro pose, chiacchierano con trasporto tra loro come se non l’avessero mai fatto prima, si ritrovano e si danno appuntamento per dedicarsi a un piacere che ripugna alla gente di mare, il bagno. In coppia o in famiglia vengono dipinti in gruppi compatti, a distanza uno dall’altro per non sfiorarsi, semplici bagnanti, consumatori di sole, spruzzi del mare e aria iodata.

 

Lungo il mare: il lavoro

Gli artisti volgono lo sguardo alle lavandaie e ai pescatori, ma sono numerosi tra questi ultimi quelli che si convertono ai piccoli mestieri legati al turismo emergente: organizzare gite in barca, spostare le cabine sulla spiaggia, pescare per sfamare i turisti che arrivano giorno dopo giorno. La costa si trasforma e si modifica: alberghi, stabilimenti balneari, casinò; i villeggianti sono sempre più morbosamente attratti dalle celebrità dell’aristocrazia e dello spettacolo che vivono in sfarzose dimore.

 

L’entroterra: la terra normanna

La letteratura veicola della Normandia del XVIII secolo un’idea di prosperità e ricchezza, terra ricca di frutteti e meleti, monumenti, architetture e stupefacenti reti urbane medievali. Gli elementi che compongono la natura si fanno soggetto e diventano importanti nella loro unione tra forma e colore. Fissati in immagini luoghi e monumenti, questa produzione artistica ha contribuito a creare l’identità di una provincia viva e frequentata, forza economica di tipo agricolo, prospera dispensa della capitale, dove la terra e il lavoro lasciano posto alla boscaglia piuttosto che alla spiaggia. La Normandia diventa così la provincia pittoresca per eccellenza.

 

Lungo la Senna

Tra Le Havre e Parigi, la Senna passa da un estremo all’altro: dalla violenza indomabile delle rapide schiumose agli artifizi delle attività umane e mondane. Tanti dei temi soggetto della pittura impressionista si ritrovano lungo questo percorso: una natura selvaggia e l’immensità degli elementi verso l’estuario, rovine e monumenti, castelli e abbazie, il lavoro nei campi, le imprese artigianali, chiatte e imbarcazioni, ferrovie, i sentieri che da Parigi si snodano verso altre città, vie fluviali e traffici di mercanti, le attività industriali emergenti e le trasformazioni che queste causano alla natura, frutteti ben ordinati cinti da steccati, casupole intorpidite tra le pieghe delle colline e, più vicino a Parigi, ville eleganti come cottage inglesi, e, ovunque, uno spettacolo senza sosta, rinnovato continuamente dai più incredibili eventi atmosferici.

MOSTRA REALIZZATA DA:

fondazione asti musei

 

fondazione cassa di risparmio

 

regione piemonte

 

città di asti

IN COLLABORAZIONE CON:

provincia di asti

ORGANIZZAZIONE:

arthemisa

 

provincia di asti
error: Content is protected !!